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Chi sono gli amici dei miei amici?
Prof. Roberto Castaldo

Chi sono gli amici dei miei amici?

A cura di il 24 Apr 2013 | 2 commenti

Sui social network, come nella vita reale, non sempre gli amici dei miei amici sono miei amici. Già il fatto che, per esempio, su Facebook io chiami amici i miei contatti tende ad essere fuorviante, anche perché troppo spesso finiamo col contattare (o farci contattare) da persone che non conosciamo e che non abbiamo mai visto di persona. Di certo non posso considerarli alla stessa stregua dei miei amici “veri”, quelli con cui amo uscire e stare assieme, con i quali parlo guardandoli negli occhi, e dei quali mi fido. Ma proviamo a fare qualche conto: nell’ipotesi (molto riduttiva) che io abbia 100 amici, e che anche ciascuno di essi abbia 100 amici, il mio social network (fermandomi agli amici degli amici) mi permetterebbe di condividere i miei gusti, le mie foto ed i miei video con 10.000 persone, la maggior parte delle quali non conosco e non conoscerò mai! Quanti di voi hanno mai fatto un calcolo del genere? Provate a farlo ora, così da rendervi conto di quante persone stanno adesso guardando o scaricando le vostre foto… tante? Di certo troppe! Come posso fidarmi di persone che non conosco? Posso farlo solo perché sembrano simpatiche o si presentano con delle belle foto? E comunque, una cosa è condividere gusti e scambiarsi opinioni, un’altra è offrire a persone che io non ho mai conosciuto frammenti anche delicati della mia vita, che poi – una volta messi assieme – potrebbero anche finire col nuocermi. Chi di voi sarebbe disposto a raccontare ad una persona appena conosciuta tutti i dettagli della vostra vita e a fargli vedere tutte le foto delle vostre vacanze? Non molti, credo… ed allora perché lo fate ogni giorno su Facebook? Forse perché a casa vostra, dietro al monitor, vi sentite al sicuro? In definitiva, Facebook mi induce a chiamare amici persone che amiche mie non sono, e mi permette di condividere con loro tutto quello che voglio, per questo devo fare attenzione alle persone che aggiungo come “amici”, figuriamoci poi degli amici degli amici… Di certo non potrò mai conoscerli tutti, e di certo farò meglio ad impostare la privacy in maniera da non permettere la piena e incontrollata condivisione dei miei dati personali, o...

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I social network sono pericolosi?
Prof. Roberto Castaldo

I social network sono pericolosi?

A cura di il 24 Apr 2013 | Nessun commento

No, non sono pericolosi, se li conosci e li utilizzi in maniera adeguata. Il problema non è il social network, ma come lo usiamo noi e come lo usano gli altri. Un social network può essere uno strumento di libertà, dove pubblicare ciò che ti piace condividendo video o immagini, e sapere ciò che piace ad altre persone ascoltando ciò che hanno da dire attraverso le cose che condividono. Come dice la regina Raina di Giordania, “noi diventiamo più forti quando ascoltiamo e più intelligenti quando condividiamo”. Ma essere intelligenti vuol dire avere la curiosità di conoscere gli strumenti che usi, e quindi di sapere come potrebbero essere usate – e da chi – le informazioni che condividi, per comprendere fino in fondo cosa far sapere su di te, e cosa evitare di pubblicare; in fondo, ai social network affidi tanti aspetti della tua vita. Non è forse rischioso comunicare a tutti i tuoi amici di Facebook (e probabilmente anche ad altre persone che io non ho mai conosciuto) tutti i tuoi spostamenti, istante per istante? Non è forse rischioso usare sempre Foursquare per far sapere a tutti, senza alcuna distinzione, dove ti trovi e i viaggi che sei in procinto di fare? Ecco perché serve attenzione, per evitare che azioni superficiali possano trasformarsi in rischi e pericoli concreti. Ed ecco perché è indispensabile conoscere e sapere usare bene gli strumenti con cui ti diverti o con cui lavori, altrimenti sarebbe come guidare un’automobile senza saper cambiare una ruota, col rischio che se si buca resti bloccato e devi chiedere aiuto a qualche sconosciuto. Dopo tutto, a chi verrebbe in mente di mettere al bando i telefoni cellulari solo perché alcune persone li utilizzano in maniera scorretta o maliziosa? Sarebbe un po’ come abolire i coltelli con i quali normalmente tagli il pane, visto che con essi potresti anche fare del male a qualcuno, o come far scomparire dalla faccia della terra le siringhe con cui puoi iniettarti delle medicine ma anche sostanze molto pericolose. La risposta? Coltiva e valorizza le tue passioni – anche fuori dal Web – ed utilizza i social network in maniera intelligente, senza esagerazioni e senza cadere nella dipendenza. Download Scheda PDF con codice...

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