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Fare marketing con Facebook
Prof. Roberto Castaldo

Fare marketing con Facebook

A cura di il 26 Ott 2015 | Nessun commento

Questa pillola di conoscenza, “Fare marketing con Facebook”, è stata realizzata in collaborazione con Facebook Italia, a seguito di tre interventi formativi tenuti (in presenza e in remoto) da Laura Bononcini e Francesca Savoldi (Facebook Italia) per gli alunni delle classi terze dell’indirizzo Professionale Community Online dell’ISIS Europa. Nel mese di maggio 2016, è stata realizzata la versione inglese di questa pillola “Let’s do marketing with Facebook“, come prodotto finale di una Classe CLIL.   Gli obiettivi di Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, sono sempre stati: apertura (open), connessione (connect) e condivisione (share). Facebook è cresciuto e continua ininterrottamente ad evolversi, fino a presentarsi oggi come una composita piattaforma di Marketing. Nei media tradizionali il messaggio pubblicitario viene fruito in maniera passiva. I social network e Facebook ribaltano questa dinamica: i messaggi vengono visti, rielaborati e condivisi dagli utenti, e visto dalla parte delle aziende, questo passa-parola virtuale permette di aumentare la visibilità e il grado di fiducia nei riguardi del marchio da promuovere. Tutto nasce dalla pagina Facebook dell’azienda cliente, e dai post che devono poter apparire in maniera organica sulle bacheche degli utenti anche in presenza di molti contenuti rilevanti e concorrenti. L’obiettivo è la creazione di un bel contenuto da far vedere grazie ad una campagna pubblicitaria, visto che da solo esso riuscirebbe molto difficilmente a emergere e a ottenere la visibilità desiderata, quella visibilità che porta le persone a conoscere ed apprezzare il marchio e ad acquistare i prodotti. Il tutto con un occhio privilegiato al mondo mobile, in continua e inarrestabile crescita! Il principale formato pubblicitario su Facebook è il page post, che può essere posizionato al centro, o a destra del desktop, oppure full screen sul telefono. In particolare gli annunci centrali sulla bacheca sono molto grandi e visibili, e questo è un vantaggio perché la bacheca è il luogo di Facebook maggiormente frequentato dai suoi utenti. L’efficacia di un page post dipende molto dall’immagine utilizzata, che dovrà essere scelta in modo da favorire il coinvolgimento (engagement) ed l’interazione. Le varianti principali di un page post sono: Page post foto, composto da titolo, testo, URL e immagine. L’opzione Multi product o Carousel permette di inserire più immagini (con titoli, descrizioni e URL differenziate) in...

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Chi sono gli amici dei miei amici?
Prof. Roberto Castaldo

Chi sono gli amici dei miei amici?

A cura di il 24 Apr 2013 | 2 commenti

Sui social network, come nella vita reale, non sempre gli amici dei miei amici sono miei amici. Già il fatto che, per esempio, su Facebook io chiami amici i miei contatti tende ad essere fuorviante, anche perché troppo spesso finiamo col contattare (o farci contattare) da persone che non conosciamo e che non abbiamo mai visto di persona. Di certo non posso considerarli alla stessa stregua dei miei amici “veri”, quelli con cui amo uscire e stare assieme, con i quali parlo guardandoli negli occhi, e dei quali mi fido. Ma proviamo a fare qualche conto: nell’ipotesi (molto riduttiva) che io abbia 100 amici, e che anche ciascuno di essi abbia 100 amici, il mio social network (fermandomi agli amici degli amici) mi permetterebbe di condividere i miei gusti, le mie foto ed i miei video con 10.000 persone, la maggior parte delle quali non conosco e non conoscerò mai! Quanti di voi hanno mai fatto un calcolo del genere? Provate a farlo ora, così da rendervi conto di quante persone stanno adesso guardando o scaricando le vostre foto… tante? Di certo troppe! Come posso fidarmi di persone che non conosco? Posso farlo solo perché sembrano simpatiche o si presentano con delle belle foto? E comunque, una cosa è condividere gusti e scambiarsi opinioni, un’altra è offrire a persone che io non ho mai conosciuto frammenti anche delicati della mia vita, che poi – una volta messi assieme – potrebbero anche finire col nuocermi. Chi di voi sarebbe disposto a raccontare ad una persona appena conosciuta tutti i dettagli della vostra vita e a fargli vedere tutte le foto delle vostre vacanze? Non molti, credo… ed allora perché lo fate ogni giorno su Facebook? Forse perché a casa vostra, dietro al monitor, vi sentite al sicuro? In definitiva, Facebook mi induce a chiamare amici persone che amiche mie non sono, e mi permette di condividere con loro tutto quello che voglio, per questo devo fare attenzione alle persone che aggiungo come “amici”, figuriamoci poi degli amici degli amici… Di certo non potrò mai conoscerli tutti, e di certo farò meglio ad impostare la privacy in maniera da non permettere la piena e incontrollata condivisione dei miei dati personali, o...

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Di chi sono le foto e i video che pubblichi?
Prof. Roberto Castaldo

Di chi sono le foto e i video che pubblichi?

A cura di il 24 Apr 2013 | 2 commenti

La stragrande maggioranza degli utenti di un social network non legge le condizioni d’utilizzo che vengono presentate all’atto della registrazione. Forse neanche tu lo hai fatto, e questo ti impedisce di sapere come verranno utilizzate le informazioni che tu, ogni giorno, fornisci al tuo social network preferito. Nella maggior parte dei casi, quel che pubblichi sui social network, non è più di tua proprietà esclusiva, ma diventa anche proprietà del gestore del social network, che può usare le informazioni, le foto e i video pubblicati per scopi commerciali e pubblicitari. Tu condividi fotografie e video, che non sono più solo tuoi, ma diventano anche di proprietà del gestore del social network. E’ proprio così, ed è tutto scritto – sotto diverse forme e sfumature – nelle condizioni di utilizzo dei social network che tu hai accettato senza leggerle. Sono veri e propri contratti, sicuramente troppo lunghi… per esempio le condizioni d’uso di iTunes sono più lunghe del Macbeth di Shakespeare! EULA – Libro Conteggio parole (versione inglese) Paypal 36.275 Amleto 30.066 iTunes 19.972 Macbeth 18.110 Facebook 11.195 Twitter 4.445 Google 4.099 Ecco alcuni esempi, non esaustivi, tratti dalle licenze d‘uso e dalle normative sulla privacy di Facebook, Twitter e Google Plus: Estratto dal contratto d’uso di Facebook (marzo 2013): garantisci contestualmente a Facebook una licenza mondiale, irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile a terzi, senza possibilita’ di richiedere compensi (compreso il diritto di sub-licenziare a terzi), di: (a) usare, copiare, pubblicare, trasmettere, archiviare, conservare, mostrare o riprodurre pubblicamente, o mostrare, modificare, editare, creare lavori derivati e distribuire attraverso canali multipli ogni contenuto postato dall’Utente .. Estratto dal contratto d’uso di TWITTER (marzo 2013): potremmo condividere o divulgare le tue informazioni con il tuo consenso, per esempio quando accedi al tuo account di Twitter da un client o un’applicazione di terze parti. richiediamo ad alcuni soggetti terzi con i quali abbiamo un rapporto di fiducia di svolgere funzioni e di fornirci servizi. Potremmo condividere le tue informazioni personali con questi soggetti terzi, potremmo condividere o divulgare le tue informazioni non personali o non private, aggregate o meno, quali ad esempio i tuoi tweet pubblici o il numero di utenti che ha cliccato su un particolare link. Estratto dalle norme sulla privacy di...

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Chi paga i social network?
Prof. Roberto Castaldo

Chi paga i social network?

A cura di il 24 Mar 2013 | Nessun commento

Forse è scorretto rispondere ad una domanda con un’altra domanda, ma in questo caso è utile. Sai quanto costa tenere in vita Facebook o Youtube? Beh, in pochi lo sanno con precisione assoluta, ma gli analisti parlano di circa due milioni di dollari al giorno!!! Un sacco di soldi che i creatori e gestori di questi social network devono “sborsare” ogni santo giorno… ma chi glielo fa fare? Evidentemente – da imprenditori – sono ben lieti di spendere tanto, perché con i social network ci guadagnano molto, ma molto di più… Però nessuno di noi ha mai pagato nulla per iscriversi ad un social network, per rintracciare vecchi amici, o per caricarvi foto e video… e allora, ecco che prende forma e significato la domanda iniziale: chi paga i social network? Quando il prodotto è gratis vuol dire che il prodotto sei tu! In realtà, i social network vengono pagati dagli stessi utenti, ma non inviando soldi o acquistando beni. Essi regalano ai social network qualcosa che per loro non sembra aver alcun valore: i propri dati personali, i propri gusti, le proprie foto, i propri video… Ma come fanno queste informazioni a trasformarsi in soldi, tanti soldi? E’ abbastanza semplice, se solo ci si pone attenzione: ogni utente registrato corrisponde ad un profilo, nel quale confluiscono tutte le singole azioni che egli effettua giorno per giorno: ogni “mi piace”, ogni gruppo a cui ci si iscrive, ogni foto che si carica e si condivide con amici e non amici… insomma ogni singola nostra azione contribuisce a profilarci con sempre maggiore accuratezza, ed è quindi semplice risalire – per esempio – anche alle nostre propensioni d’acquisto, comprendere cioè quali beni o servizi siamo pronti ad acquistare. Si stima che Facebook raccolga ogni giorno 500 TeraByte di dati dei suoi utenti, ed è adesso più chiaro come centinaia di milioni di questi profili finiscano per avere valore enorme per qualsiasi azienda che produce beni o fornisce servizi; infatti, grazie ai social network, esse possono inviare messaggi pubblicitari – per esempio proprio sulla bacheca di Facebook – esclusivamente a coloro che risultano – dal loro profilo dettagliato – essere già interessati al prodotto o al servizio proposto! Un enorme mercato dei...

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