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Filatelia e Social Network
Prof. Roberto Castaldo

Filatelia e Social Network

A cura di il 4 Feb 2019 | Nessun commento

Questa Pillola di Conoscenza ha conseguito il secondo posto (Large Silver Medal) nel prestigioso evento internazionale “International Philatelic Exhibition“, organizzato dalla Federation of Italian Philatelic Societies, tenuta a Verona, dal 23 al 25 Novembre 2018.   I social network sono un servizio Web, il cui scopo è quello di facilitare ed allargare i rapporti sociali mediante la pubblicazione e condivisione di contenuti attraverso messaggi, immagini, video e brani musicali. Il loro utilizzo consente agli utenti che li usano di creare un proprio profilo, di costruire una lista di persone, i contatti, e condividere una serie di informazioni con loro o con il web intero. Questo permette a tutti gli utenti di esprimere e scambiare opinioni mediante parole o simboli, come può essere un Like nel caso di Facebook, che è ad oggi il social network più diffuso nel mondo. Come ogni attività umana, anche la Filatelia può utilizzare le reti sociali per generare e favorire uno scambio di notizie e di dati impensabile fino a pochi anni fa. E come tutti gli utenti dei social network, anche i filatelisti stanno mutando il loro modo di comunicare, sia per quanto riguarda le modalità che le tempistiche. Tutti ricordiamo le lettere che scrivevamo a mano e che il postino portava fino a casa nostra, e quando lo scambio epistolare era scansito da tempi lunghi e lo scambio di immagini e dati era oggettivamente limitato. Oggi, grazie al Web ed ai social network, queste barriere sono frantumate, le lettere cartacee appartengono a modelli aziendali e comunicativi oramai desueti, ed il dialogo è diretto, istantaneo ed efficace. Gli obiettivi di Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook, sono sempre stati Apertura, Connessione, Condivisione. Ed è grazie a questi tre semplici concetti, amplificati all’ennesima potenza dalla velocità delle moderne reti informatiche, che il modo di comunicare è totalmente cambiato. In meglio! Ogni realtà legata al mondo filatelico ha, ad oggi, una presenza sul world wide web. Le aziende filateliche hanno tutte un proprio sito web, e i collezionisti seguono in tempo reale i continui aggiornamenti della Filatelia. Per non parlare dei social network, che si sono progressivamente evoluti fino a presentarsi oggi come composite piattaforme di marketing. Nei media tradizionali il messaggio pubblicitario viene fornito...

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Chi paga i social network?
Prof. Roberto Castaldo

Chi paga i social network?

A cura di il 24 Mar 2013 | Nessun commento

Forse è scorretto rispondere ad una domanda con un’altra domanda, ma in questo caso è utile. Sai quanto costa tenere in vita Facebook o Youtube? Beh, in pochi lo sanno con precisione assoluta, ma gli analisti parlano di circa due milioni di dollari al giorno!!! Un sacco di soldi che i creatori e gestori di questi social network devono “sborsare” ogni santo giorno… ma chi glielo fa fare? Evidentemente – da imprenditori – sono ben lieti di spendere tanto, perché con i social network ci guadagnano molto, ma molto di più… Però nessuno di noi ha mai pagato nulla per iscriversi ad un social network, per rintracciare vecchi amici, o per caricarvi foto e video… e allora, ecco che prende forma e significato la domanda iniziale: chi paga i social network? Quando il prodotto è gratis vuol dire che il prodotto sei tu! In realtà, i social network vengono pagati dagli stessi utenti, ma non inviando soldi o acquistando beni. Essi regalano ai social network qualcosa che per loro non sembra aver alcun valore: i propri dati personali, i propri gusti, le proprie foto, i propri video… Ma come fanno queste informazioni a trasformarsi in soldi, tanti soldi? E’ abbastanza semplice, se solo ci si pone attenzione: ogni utente registrato corrisponde ad un profilo, nel quale confluiscono tutte le singole azioni che egli effettua giorno per giorno: ogni “mi piace”, ogni gruppo a cui ci si iscrive, ogni foto che si carica e si condivide con amici e non amici… insomma ogni singola nostra azione contribuisce a profilarci con sempre maggiore accuratezza, ed è quindi semplice risalire – per esempio – anche alle nostre propensioni d’acquisto, comprendere cioè quali beni o servizi siamo pronti ad acquistare. Si stima che Facebook raccolga ogni giorno 500 TeraByte di dati dei suoi utenti, ed è adesso più chiaro come centinaia di milioni di questi profili finiscano per avere valore enorme per qualsiasi azienda che produce beni o fornisce servizi; infatti, grazie ai social network, esse possono inviare messaggi pubblicitari – per esempio proprio sulla bacheca di Facebook – esclusivamente a coloro che risultano – dal loro profilo dettagliato – essere già interessati al prodotto o al servizio proposto! Un enorme mercato dei...

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