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La fabbrica delle pillole
Prof. Roberto Castaldo

La fabbrica delle pillole

A cura di il 2 Dic 2016 | Nessun commento

Le pillole di conoscenza sono video di carattere divulgativo, progettati e realizzati da alunni e docenti dell’ISIS Europa di Pomigliano d’Arco, e pubblicati sul Web perché tutti possano fruirne liberamente e gratuitamente. Lo scopo è quello di riassumere in pochi minuti i concetti chiave di uno specifico argomento, e di proporli in maniera semplice, chiara e piacevole. Insomma, uno strumento in-formativo e divulgativo estremamente flessibile (si adatta a tutte le discipline) e facilmente fruibile, ma soprattutto un innovativo strumento didattico. Il Web è per sua natura il miglior veicolo per la diffusione di contenuti multimediali in grado di supportare e potenziare l’apprendimento, e questa modalità divulgativa ha spesso mostrato una buona efficacia, ma il vero valore aggiunto delle pillole di conoscenza è il coinvolgimento totale degli alunni, attori protagonisti di processi di apprendimento innovativi e pluridisciplinari, finalizzati alla loro realizzazione. Ma come nasce una pillola di conoscenza? Ciascuna delle dieci fasi realizzative, rappresenta in realtà solo l’ultimo stadio di processi e percorsi di apprendimento basati sul learning by doing, sulle dinamiche collaborative tipiche del lavoro di gruppo, sulla didattica capovolta, e sull’utilizzo ragionato e consapevole delle “nuove tecnologie” informatiche. Esse permettono da un lato la costruzione di un prodotto solo apparentemente semplice, dall’altro supportano e valorizzano il lavoro – anche in remoto – dei vari gruppi di alunni, volto all’acquisizione di nuove competenze disciplinari e trasversali. Ecco quindi come funziona la “fabbrica delle pillole”: Individuazione dell’argomento da trattare, per esempio riferito ad uno dei quattro assi culturali (linguistico, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale), oppure ispirato alla vita di tutti i giorni ed ai problemi dei nostri tempi (ambiente, legalità, new economy…); Realizzazione da parte degli allievi coinvolti di un testo guida, in grado di riassumere in maniera semplice ma non banale i concetti chiave dell’argomento prescelto; è questo il punto d’arrivo di un articolato processo interdisciplinare nel quale più docenti guidano i ragazzi alla ricerca libera e autonoma di materiale (anche online) ed alla sintesi, a più mani, del testo finale; Ricerca sul Web e catalogazione di materiale multimediale, liberamente utilizzabile, correlato al testo guida: immagini, disegni, grafici, musica, video… che verranno poi selezionati ed utilizzati nelle fasi successive; Registrazione della voce guida; in questa fase ci si concentra sulla scelta...

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In… relazione
Prof. ssa Antonella Picciocchi

In… relazione

A cura di il 24 Apr 2013 | Nessun commento

Capita a tutti di dover organizzare ed ordinare gli oggetti più svariati, come i nostri documenti o i file sul nostro Pc; in questo caso, raccogliamo i file nelle cartelle, riunendo i file che contengono elementi In… Relazione tra loro. Quindi, organizzare un insieme vuol dire ripartire i suoi elementi in gruppi. Se vogliamo mettere ordine fra tutte le foto che si trovano nell’hard disk del nostro PC, bisogna creare un criterio che indichi quali fotografie devono stare in un gruppo, e quali in un altro; due foto si troveranno nello stesso gruppo, se fra loro c’è una certa Relazione, per esempio se sono state scattate nella stessa occasione, o nello stesso anno. In entrambi i casi, le fotografie risulteranno organizzate ed ordinate. Definire una Relazione significa quindi stabilire un legame tra due elementi di uno stesso insieme o di due insiemi diversi. Prendendo in considerazione un unico insieme, è possibile identificare particolari tipi di relazioni. Se l’Amministrazione di una città volesse migliorare il sistema dei mezzi di trasporto, potrebbe decidere di catalogare e raggruppare tutti gli studenti In….. Relazione al mezzo di trasporto che utilizzano per andare a scuola. Allora si potrebbe stabilire tra gli studenti la seguente relazione: xRy (x è in relazione con y) se “x è uno studente che utilizza lo stesso mezzo di trasporto dello studente y”. Questa relazione è: riflessiva perché ogni studente utilizza un mezzo di trasporto per andare a scuola: xRx; simmetrica perché se lo studente x utilizza lo stesso mezzo di trasporto dello studente y, è vero anche l’inverso: xRy → yRx; transitiva perchè se x utilizza lo stesso mezzo di trasporto di y e y quello di z allora anche x utilizza lo stesso mezzo di trasporto di z : se xRy e yRz → xRz. Essendo riflessiva, simmetrica e transitiva, questa è una Relazione di Equivalenza che permette di ordinare gli studenti secondo un criterio di ripartizione. Nello stesso modo, è possibile suddividere in vari sottoinsiemi gli studenti di una scuola, introducendo diverse Relazioni di Equivalenza: xRy se “x è uno studente della stessa sezione di y” oppure… xRy se “x è uno studente della stessa età di y”. I sottoinsiemi che si vengono a formare, chiamati Classi...

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