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Cosa conosce un social network su di me?
Prof. Roberto Castaldo

Cosa conosce un social network su di me?

A cura di il 24 Apr 2013 | Nessun commento

Certamente un social network conosce di te più dei tuoi conoscenti, amici e familiari. Non solo… la tua vita è seguita giorno per giorno da molte più persone di quante tu possa immaginare! La tua privacy è al sicuro? Nonostante i tanti lati positivi, i social network possono rivelarsi vere e proprie trappole per tutti coloro che li usano con un po’ di superficialità, interagendo spensieratamente con utenti di tutto il mondo. Come i social network utilizzano i nostri dati? Innanzitutto i “contratti“, quelli che tutti accettano senza mai leggerli, sono il punto di partenza per comprendere l’uso che i social network faranno dei nostri dati e delle informazioni che noi vi inseriamo, come foto e video. Quello che più sfugge alla maggioranza degli utenti, è che ogni singola nostra azione su un social network contribuisce ad arricchire il profilo personale, che non è solo a disposizione dei nostri contatti, ma rappresenta il patrimonio del social network stesso. Vuoi caricare delle foto che ti riguardano? Ok, nessun problema, però ricorda che dall’istante in cui termina l’upload, ogni singola foto (o video) vengono duplicati in centinaia di copie, ciascuna delle quali finisce su uno dei tanti server di Google o di Facebook, e ricorda anche che tutti gli utenti che hanno accesso al tuo profilo possono scaricare la foto sul loro PC, e farci qualsiasi cosa. Ti piace la pizza? Ami andare in montagna? Giochi a scacchi? Ogni volta che lo comunichi ai tuoi amici, lo stai innanzitutto comunicando al tuo social network che, giorno per giorno, vede aumentare i dettagli contenuti in tutti i profili di tutti gli utenti: per esempio traccia e mantiene tutti i dispositivi usati per accedere al tuo profilo, tutte le tue conversazioni e messaggi privati, l’elenco dei tuoi amici ed ex amici. Questi profili verranno utilizzati dai gestori per effettuare campagne pubblicitarie mirate; in questo modo, se siete vegetariani, non vedrete mai sulla vostra bacheca la pubblicità di riviste di cucina dedicate al barbecue. In rete ciascuno di noi diventa una sorta di bersaglio commerciale, avente gusti e propensioni all’acquisto ben precisi, bersaglio verso il quale indirizzare proposte commerciali pensate proprio quella tipologia di utenti. Ma cosa c’è di male in tutto questo? Forse...

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Chi paga i social network?
Prof. Roberto Castaldo

Chi paga i social network?

A cura di il 24 Mar 2013 | Nessun commento

Forse è scorretto rispondere ad una domanda con un’altra domanda, ma in questo caso è utile. Sai quanto costa tenere in vita Facebook o Youtube? Beh, in pochi lo sanno con precisione assoluta, ma gli analisti parlano di circa due milioni di dollari al giorno!!! Un sacco di soldi che i creatori e gestori di questi social network devono “sborsare” ogni santo giorno… ma chi glielo fa fare? Evidentemente – da imprenditori – sono ben lieti di spendere tanto, perché con i social network ci guadagnano molto, ma molto di più… Però nessuno di noi ha mai pagato nulla per iscriversi ad un social network, per rintracciare vecchi amici, o per caricarvi foto e video… e allora, ecco che prende forma e significato la domanda iniziale: chi paga i social network? Quando il prodotto è gratis vuol dire che il prodotto sei tu! In realtà, i social network vengono pagati dagli stessi utenti, ma non inviando soldi o acquistando beni. Essi regalano ai social network qualcosa che per loro non sembra aver alcun valore: i propri dati personali, i propri gusti, le proprie foto, i propri video… Ma come fanno queste informazioni a trasformarsi in soldi, tanti soldi? E’ abbastanza semplice, se solo ci si pone attenzione: ogni utente registrato corrisponde ad un profilo, nel quale confluiscono tutte le singole azioni che egli effettua giorno per giorno: ogni “mi piace”, ogni gruppo a cui ci si iscrive, ogni foto che si carica e si condivide con amici e non amici… insomma ogni singola nostra azione contribuisce a profilarci con sempre maggiore accuratezza, ed è quindi semplice risalire – per esempio – anche alle nostre propensioni d’acquisto, comprendere cioè quali beni o servizi siamo pronti ad acquistare. Si stima che Facebook raccolga ogni giorno 500 TeraByte di dati dei suoi utenti, ed è adesso più chiaro come centinaia di milioni di questi profili finiscano per avere valore enorme per qualsiasi azienda che produce beni o fornisce servizi; infatti, grazie ai social network, esse possono inviare messaggi pubblicitari – per esempio proprio sulla bacheca di Facebook – esclusivamente a coloro che risultano – dal loro profilo dettagliato – essere già interessati al prodotto o al servizio proposto! Un enorme mercato dei...

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